Alla fine ho capito che se volevo veramente comprendere il suo scrivere, se veramente volevo rivedere quella genialità iniziatica che tanto mi ha appassionato in questi due decenni, non potevo e non dovevo sottovalutare la sua capacità di “usare” il tempo e lo spazio in termini creativi.
Poteva occuparsi di tutto, lo fece, ma quando decideva di “raccontare” allora il suo vero talento veniva a galla. Goethe è stato colui che, molto meglio di altri, ha usato l’Ottava per parlare di emozioni; colui che molto meglio di altri capì che i sentimenti sono la modalità con cui l’uomo è in grado di trasformare qualsiasi legge fisica in desiderio, volontà e in ultima analisi, ma mai del tutto ultima: in amore.
Alla fine ho capito che se volevo veramente comprendere il suo scrivere, se veramente volevo rivedere quella genialità iniziatica che tanto mi ha appassionato in questi due decenni, non potevo e non dovevo sottovalutare la sua capacità di “usare” il tempo e lo spazio in termini creativi.
Poteva occuparsi di tutto, lo fece, ma quando decideva di “raccontare” allora il suo vero talento veniva a galla. Goethe è stato colui che, molto meglio di altri, ha usato l’Ottava per parlare di emozioni; colui che molto meglio di altri capì che i sentimenti sono la modalità con cui l’uomo è in grado di trasformare qualsiasi legge fisica in desiderio, volontà e in ultima analisi, ma mai del tutto ultima: in amore.