Schermata 2016-07-04 alle 14.31.10“Perché non leggi qualcosa sui Nativi Americani?”
“No ti ringrazio, non so perché, ma non mi sento per niente attratto da loro”
“Michele insisto, credimi, possono darti qualcosa che ora ti manca“.
Così, come al solito, incredulo e presuntuoso, ho accettato di leggere il mio primo libro dedicato agli ameroindiani e oggi, a distanza di pochi mesi, non saprei come ricompensare quell’insistente consiglio.
E’ grazie ai Nativi Americani che ho potuto osservare un’interpretazione del sapere delle TRE OTTAVE completamente inaspettato, ma sicuramente avvincente, forse unico, ed è ancora grazie a loro, se oggi sento crescere in me la voglia di essere “Uno”, una cosa sola con tutto ciò che la nostra umiliata e sfruttata natura riesce ancora a darci.
Voglio dirlo subito: i Nativi Americani conoscevano le TRE OTTAVE e di questo mi accorsi seguendo la dettagliata descrizione di un famoso Sciamano, presente in quel primo libro, riguardante la disposizione e la costruzione della Ruota di Medicina.
Lessi incredulo quella parte di libro, come se fossi avvolto da una specie di sonno, per poi svegliarmi di fronte ad un’immagine che riassumeva tutto ciò che io avevo studiato, trovato ed appurato, in tutte le civiltà del Mondo, cerchi nel Grano compresi.
Otto Direzioni, costituite da semplici pietre, venivano disposte attorno ad un Teschio di Bisonte rappresentante il Grande Spirito Wakan Tanka, ma la cosa più incredibile, era che il tutto era ottenuto attraverso 24 Pietre.

I Nativi conoscevano la stessa sequenza che ormai rincorrevo da anni, partendo dal Rosone centrale di Collemaggio, in quel momento un solo pensiero mi pulsava nella mente: ” I Nativi sapevano”. Essi utilizzavano la Ruota quando dovevano rivolgersi a Dio, il Grande Spirito e seguivano le OTTO Direzioni poiché sapevano che, ognuna di esse, possedeva una determinata caratteristica introspettiva, il tutto attraverso 24 pietre, disposte secondo una metrica ben precisa e ciò era, per me, quanto di più appassionante e incredibile mi potesse capitare, poiché le implicazioni di questa scoperta erano enormi.
Avevo visto utilizzare le OTTAVE in decine di modi, il più palese era quello “costruttivo”, avevo quindi dimostrato, viste le loro applicazioni, come tutto ciò rappresentasse una vera e propria Scienza, poco terrestre, applicata da tutte le civiltà del passato e, dopo aver confluito le TRE OTTAVE in un vero e proprio Campo Universale, di pura Coscienza Divina, i Nativi apparivano prepotenti nei miei studi sfidando, con il loro sapere, tutto ciò che nel passato testimoniava il sapere dell’OTTAVA.
In questo caso però le cose stavano in modo particolarmente diverso, sì perché i Nativi, non usarono le TRE OTTAVE per edificare una Civiltà dalle splendide caratteristiche architettoniche, come gli Egiziani per esempio, no, i Nativi usarono il sapere degli DEI per creare una vera e propria “tecnologia spirituale”, capace di convivere in modo perfettamente compatibile con l’ambiente, non solo, sempre attraverso le Direzioni dell’OTTAVA, essi erano capaci di interagire con l’intelligenza divina, con il “Campo Universale“, ottenendo risposte sufficienti a sopravvivere nella selvaggia natura americana.
I Nativi, per la prima volta, interpretavano il Sapere vibrazionale e Direzionale delle Ottave in un modo che mai avevo visto o immaginato, loro non costruivano, si costruivano, erano i consci interpreti di una Tecnologia Spirituale capace di considerare tutto ciò che li circondava, pietre comprese, come parti di un Essere vivente, la Terra.
Erano consci di vivere attraverso il GRANDE SPIRITO, sapevano che l’Universo era una Sua espressione e con Wakan Tanka dialogavano ed ottenevano risposte, attraverso l’intelligenza della Terra: la Natura.
Avevano compreso che l’intelligenza del ”Campo” si manifestava anche attraverso gli “Spiriti” presenti in ogni forma di vita e non, sulla “Nonna”. Furono consapevoli che DIO è pura Vibrazione, che DIO è Cerchio, che DIO è in tutto ciò che ci circonda, come in noi e che LUI si esprimeva attraverso la semplice formula Direzionale delle OTTAVE, tante volte da me incontrata, ma, soprattutto, utilizzavano una ”Scienza“ in grado di rendere il loro Spirito e il loro Essere, “UNO” con tutto.
Oggi i NATIVI AMERICANI, con il loro sapere, possono aiutarci a dare vita ad una nuova Tecnologia Spirituale in grado di creare senza distruggere, oggi loro sono una grandissima speranza per l’UOMO BIANCO.
Mi aspetto che, finalmente, un Presidente degli Stati Uniti, insieme e a nome di tutti i paesi della Terra, presenti, nei loro confronti, delle INUTILI SCUSE a parziale indennizzo di tutto ciò che questo popolo, colpevole solo di essere “vibrazionalmente avanzato”, ha dovuto subire.
Per conto mio Vi chiedo scusa per ciò che Vi è stato fatto e Vi dico grazie, per quello che ho potuto apprendere da Voi.
MITAKUYE OYASIN.
Michele Proclamato